Percorro il lungo ed assolato viale scortato dai cipressi che silenziosi mi indicano la strada e non è difficile seguire il loro consiglio su come chiamare questa piccola, elegante e riservata chiesetta.
La chiesa dei cipressi giace sulla sommità di una lieve collina, la porta socchiusa invita ad entrare, varco il suo ingresso e resto immobile ascoltando i suoi sguardi, le sue parole e le sue poesie.